
Cos’è l’elastosonografia epatica e a cosa serve?
L’elastosonografia epatica è un esame non invasivo, che valuta il fegato misurando l’accumulo di grasso (steatosi) e la rigidità del tessuto epatico (fibrosi). Questo esame è utile nella diagnosi di cirrosi epatica e nel monitoraggio delle malattie del fegato, consentendo di valutarne l’evoluzione nel tempo e la risposta al trattamento. È un esame veloce, facilmente riproducibile e non doloroso, per il paziente è simile a un’ecografia dell’addome. Può essere ripetuto nel tempo per valutare l’evoluzione della malattia epatica.
L’elastosonografia epatica può essere utile per identificare lo stadio delle malattie epatiche più comuni e monitorarle nel tempo:
- steatosi epatica non alcolica
- epatite cronica di diversa origine (ad esempio, epatite B o C)
- cirrosi epatica
Come funziona l’esame?
Per l’esecuzione dell’esame, una sonda viene applicata sulla cute del costato destro, generando un’onda elastica il cui ritorno viene misurato dagli ultrasuoni. La velocità dell’onda è correlata alla rigidità del fegato, indicativa della fibrosi. L’esito, insieme agli esami e all’ecografia dell’addome, guida verso il trattamento più adatto per la steatosi, che può includere una dieta specifica, cambiamenti nello stile di vita o farmaci.
L’esame non è né doloroso né pericoloso ed è adatto anche a persone con pacemaker o donne in gravidanza. La procedura dura circa 10-15 minuti e richiede solo un digiuno di sei ore come preparazione.
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