L’intervento psicologico si rivolge a tutte quelle persone che stanno attraversando un momento di disagio.

Questo difficoltà si concretizza in emozioni che possono farci sentire ansiosi, tristi, arrabbiati piuttosto che impauriti, soli, in colpa o in panico, e tali potenti stati affettivi possono bloccarci in certi aspetti della vita. Tutto ciò spesso è espresso da un sintomo, un campanello d’allarme, che è bene ascoltare per tempo. Il colloquio psicologico avviene in un clima di fiducia e comprensione, l’obiettivo è quello di aiutare a capire tutta la persona, formulare ipotesi sui problemi e trovare, insieme, possibili strade per risolverli.

La consulenza psicologica ha lo scopo di individuare un percorso che possa sciogliere e dare un senso ai comportamenti disfunzionali e consentire la guarigione dal disturbo.

Quando rivolgersi a uno specialista?

Quando il livello di sofferenza mentale è tale da impedire di vivere la quotidianità e di “fare quello che facevamo prima”
Sintomi di disagio psichico possono essere:

  Senso di inadeguatezza
  Difficoltà a dare valore a quanto si fa quotidianamente
  Senso di oppressione
  Impossibilità di controllare alcuni stati emotivi (paura, rabbia o eccitazione)
  Sofferenze fisiche prive di cause mediche (quali stanchezza cronica, alterazioni del sonno, senso di angoscia etc.)
  Pensieri costanti in merito a scelte di vita o a stati d’animo ricorrenti

Ognuna di queste situazioni può condurre la persona a ricorrere a soluzioni disfunzionali che hanno lo scopo di alleviare la sofferenza ma che in realtà non toccano il problema alla radice ed anzi possono peggiorarlo.
Accade, quindi, di attuare, consapevolmente o meno, delle condotte che danneggiano e limitano se stessi o le persone care.

Lo Studio di Psicologia Clinica si occupa di problematiche di diversa natura, tra cui:

  Difficoltà relazionali (con il partner, i colleghi, gli amici, ecc.)
  Difficoltà emotive/psicologiche in seguito a malattie importanti
  Problemi legati all’ansia e alla depressione
  Difficoltà legate all’infanzia e all’adolescenza
  Disturbi psicosomatici
  Valutazioni neuropsicologiche (disturbi dell’attenzione, della memoria, del linguaggio, ecc.)

Primo incontro

Ogni percorso psicologico inizia con una fase di consultazione che consiste in 2/3 incontri preliminari, volti a comprendere la richiesta del paziente, i suoi bisogni e le sue difficoltà. Verrà quindi indicato quale progetto terapeutico è ritenuto il più idoneo: individuale o di gruppo, in base alle esigenze del singolo e alla valutazione clinica.

Percorso individuale

Nel percorso individuale lo psicologo clinico conduce la persona a divenire consapevole delle proprie modalità relazionali e comportamentali che mantengono in vita il disagio, la sofferenza e si ripercuotono sulla sua qualità di vita in uno o più ambiti (lavoro, famiglia, contesto sociale). Attraverso la peculiare relazione che si viene a creare tra il paziente e lo psicologo, si apre la possibilità di dare un significato alle manifestazioni del paziente ossia ai suoi comportamenti, vissuti affettivi, emozioni e sogni, in particolare a quelli che operano ad di fuori della consapevolezza e che causano, quindi, disagio psichico.
Compito dello specialista non è di risolvere i problemi del paziente ma di metterlo in condizioni di affrontare le proprie difficoltà nel contesto particolare, sempre unico, della sua vita.
I colloqui clinici individuali hanno una cadenza settimanale, della durata di 45 minuti ciascuno.

Percorso di gruppo

Il percorso di gruppo può essere definito come un metodo di sostegno in cui il mezzo principe del lavoro è il gruppo stesso.
L’elaborazione delle vicende individuali avviene in relazione a quanto accade nel gruppo e ai fenomeni che nello stesso si manifestano, pertanto ogni evoluzione e crescita personale diviene un elemento utile e potenzialmente trasformativo per tutti. Il confronto con l’altro da sé, che non sia lo psicologo, attiva pensieri e comportamenti della persona, che si riferiscono al suo presente e passato, dandole così la possibilità di sperimentare più affetti contemporaneamente e in tempi più brevi.
Il paziente all’interno di un percorso di gruppo può rendersi conto che il suo problema è si unico, ma non così distante o differente da quanto sperimentano anche gli altri nella loro vita e nella loro esperienza: questo rende più facile uscire dal tabù della segretezza, dell’isolamento e poter trovare conforto nella condivisione della propria storia, dei propri vissuti e delle proprie emozioni e bisogni. Il gruppo permette dunque, a poco a poco, di abbandonare vissuti di solitudine e di angoscia, in una dimensione ancora protetta e privilegiata, in cui è possibile sperimentare un modo nuovo di vivere i rapporti interpersonali; modo che diverrà poi esportabile nella vita quotidiana dei pazienti.
I partecipanti si incontrano una volta alla settimana per un tempo di un’ora e mezza, nel quale possono raccontare di sé e/o ascoltare il racconto degli altri. Il gruppo è in genere composto da 6-10 persone. Il costo di ogni seduta è inferiore a quello dei colloqui clinici individuali.